Archivio articoli della categoria ‘Meditazione e Psicologie Orientali’

Teatro prometeico

scritto da admin
Feb 20

Articolo teatro prometeico 1



Coscienza Cristica

di Maria Consiglia Santillo

Il Cristo storico è indicato da Jung come un esempio di persona che ha portato a compimento il Processo di Individuazione realizzando il “divieni ciò che sei”. Ma cosa era Lui veramente? Per rispondere procediamo ad una lettura “Simbolica” del significato di alcuni eventi cruciali della Sua vita.

In primo luogo era “Coscienza” che, incarnandosi nella “Materia/Energia”, ha preso corpo nella dimensione ordinaria. La sua storia ci parla del Sé che, incarnandosi in un Io individuale, deve compiere un percorso per realizzare il Destino che si è scelto. Leggi il resto dell’articolo…



Alla Scoperta del Pianeta Sé

La Meditazione come Via Regia di Accesso al  Sé: dalla Illusorietà della Materia alla Realtà della Coscienza

Maria Consiglia Santillo

accesso al proprio io interiore

Vago e nebuloso è l’inizio di ogni cosa, ma non la sua fine …” (Kahlil Gibran, 1883- 1931).

Cosa intendiamo quando parliamo di ‘Sé’? Il ‘Sé’ non si identifica con la nostra ‘dimensione corporea’, non si identifica con la nostra ‘dimensione energetica’, non si identifica con la nostra ‘dimensione mentale’: è la nostra ‘Vera Essenza’, è ciò che ‘Veramente Siamo’.

Rientrare in contatto con il nostro ‘Sé’ tornando ad essere consapevoli della nostra vera ‘Essenza’ costituisce l’obiettivo di tutti i Percorsi Evolutivi al fine di orientarsi verso l’Autodeterminazione.

Per comprendere meglio il processo che ha portato alla falsa identificazione tra il nostro Sé e le varie dimensioni attraverso cui Esso si esprime, cominciamo da principio osservando come, quando il Principio Coscienziale ‘prende corpo’ nel Principio Materiale, ha inizio un percorso che parte l’Unità Originaria per poi articolarsi progressivamente nella Molteplicità.

In principio era l’Uno….. “E Dio creò l’Uomo a sua Immagine e Somiglianza…..”: la creazione dell’Uomo a immagine e somiglianza di Dio, rappresenta il Principio Unitario Originario che precede la vita così come noi la conosciamo, è il Nucleo di Energia Intelligente che, in seguito, ha dato origine all’esplosione chiamata Big Bang. Leggi il resto dell’articolo…



di Maria Consiglia Santillo

universo e dna

“Conosci Te Stesso, e conoscerai l’Universo e gli Dei”
(Oracolo d’Apollo, inciso sul frontone del tempio di Delfi)

 

L’oracolo d’Apollo, inciso sul frontone del Tempio di Delfi, esprime il principio dell’ologramma: ogni aspetto della nostra vita è  espressione della stessa ed unica “realtà non separabile”.

Tale principio è espresso anche dal termine Svādhyāya, utilizzato da Patanjali nel Sistema Filosofico Yoga per designare lo ‘studio di sé’ che conduce alla ‘conoscenza del Sé’ da cui origina la presa di coscienza dello stato di ‘unione’ con l’Uno-Tutto. Ciò avviene attraverso un processo di costante  osservazione e studio della propria realtà interna che conduce alla ‘conoscenza delle varie dimensioni di sé’ la quale deve poi lasciare il posto ad un ‘altro piano di comprensione’  che consente l’accesso alla ‘conoscenza del Sé’ e dell’Uno-Tutto di cui il Sé è espressione.

Quali sono le dimensioni da esplorare attraverso il processo di conoscenza di sé? Per rispondere a questa domanda è necessario fare riferimento alla nostra storia evolutiva. Noi siamo innanzitutto una ‘forma di vita sul pianeta terra’: ciò determina la nostra dimensione biologica. Tale dimensione è, infatti, regolata dalle stesse leggi che regolano tutte le altre forme di vita e definisce il nostro ‘biotipo’. Tra tutte le forme di vita noi costituiamo gli ‘esseri umani’, esseri umani appartenenti ad una determinata ‘cultura’: questo aspetto determina la nostra dimensione antropologica e definisce il nostro ‘antropotipo’. Oltre ad appartenere ad una determinata cultura, in quanto esseri umani facciamo parte di una specifica famiglia: tale appartenenza determina la nostra dimensione genealogica definendo il nostro ‘genotipo’. All’interno della dimensione familiare esistiamo come singoli individui con la nostra storia personale che determina la nostra dimensione individuale definendo il nostro ‘fenotipo’.

Il nostro inconscio contiene, quindi, una dimensione ‘biologica’, una dimensione ‘antropologica’, una dimensione ‘genealogica’ e una dimensione ‘psicologica’.

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pratyahara

di Maria Consiglia Santillo e Tiziana Masia

L’etimologia del termine pratyāhāra indica il “ritiro dai sensi”. Con ciò non si intende soltanto il ritiro della mente dai “sensi deputati alla percezione di oggetti esterni” (vista, udito, gusto, olfatto e tatto), che rappresenta una prima dimensione del pratyāhāra, la dimensione peculiare del pratyāhāra è costituita dal ritiro della mente dai “sensi deputati alla percezione di oggetti interni”, dimensione di gran lunga più complessa che implica un processo molto più articolato.

Negli Yoga Sūtra di Patañjali il pratyāhāra costituisce il quinto anga (livello) e segna il confine tra il bahir yoga (yoga esterno) e l’antar yoga (yoga interno): la definizione di una fase specifica che, attraverso una procedura molto dettagliata, prepara e introduce il processo di interiorizzazione è, infatti, una specificità del sistema filosofico yoga.

I motivi che ci hanno indotto ad approfondire lo studio di tale fase sono fondamentalmente tre.

Il primo è legato da un lato alla esperienza personale e, dall’altro, alla osservazione sistematica delle dinamiche psichiche evidenziatesi e dei risultati ottenuti con le persone durante il lavoro svolto, nel corso dei seminari, relativamente alla pratica di pratyāhāra e soprattutto di antar mouna. Il lavoro sui contenuti interiori, soprattutto quelli pre-consci/inconsci, e sui vissuti emotivi ad essi associati, determina, infatti, un salto qualitativo nella pratica meditativa, consentendo l’accesso ai livelli successivi con una mente “sgombra” da una serie di “elementi” che avrebbero assunto una valenza disturbante, interferendo in maniera negativa con quello stato di silenzio interiore che costituisce il presupposto essenziale per l’evoluzione agli anga superiori.

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Mantra: Lo Strumento della Mente

scritto da Tiziana Masia
Apr 28

di Maria Consiglia Santillo e Tiziana Masia

a mantraIl mantra è una tecnica che si basa sul “Potere del Suono” inteso in termini di flusso e vibrazione. Questa scienza, presente in molte tradizioni, ha conosciuto l’apice del suo sviluppo in quella indiana (troviamo dei riferimenti già nei Veda).

In quanto tradizione prevalentemente orale, enfatizza l’importanza del suono e della parola fino a farne una vera e propria scienza: lo studio approfondito degli effetti della parola.

Questo è stato stimolato dalla struttura degli stessi testi scritti, tale da essere facilmente memorizzata essendo il contenuto essenziale ma conciso.

Il termine mantra è formato da “man” e “tra”. “Man” ha la stessa radice di “Manu” e “manas” indicando che ha a che fare con la dimensione mentale/psichica (manas) in tutti i suoi livelli e strutture: il livello inconscio nelle sue dimensioni istintivo/pulsionale, il livello emotivo ed energetico, il livello intellettuale/razionale; il suo effetto riguarda l’uomo nella sua totalità (Manu) e nella sua ricerca spirituale. “Tra” che può significare sia “strumento” che “liberare” (liberare dai samskara) ma anche espandere e proteggere.

La sua recitazione permette di raggiungere uno stato di coscienza non ordinario. Per questo motivo, come dicono i Testi Sacri, il mantra è un “Suono Rivelato”, questa è la ragione per cui alcuni mantra, non hanno un significato logico-razionale ma hanno un profondo significato simbolico.

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io e noi

Maria Consiglia Santillo – Roberta Ulivari

“E’ la medesima vita a renderci vivi tutti poiché un’unica madre ci ha generato. Dove abbiamo imparato a dividerci così?”

Kabir

Individuazione dei processi che hanno prodotto la condizione di ‘Assenza di Riconoscimento dei Diritti Umani’

La comprensione del processo che ha prodotto la condizione di ‘assenza di riconoscimento dei Diritti Umani’ richiede una breve osservazione sulla storia dell’umanità a partire dalle Origini.

In principio era l’Uno….. “E Dio creò l’Uomo a sua Immagine e Somiglianza…..”: Dio e l’Uomo creato a sua immagine e somiglianza, rappresentano il Principio Unitario Originario che precede la vita così come noi la conosciamo, è il Nucleo di Energia Cosciente che, in seguito, ha dato origine all’esplosione chiamata Big Bang. Leggi il resto dell’articolo…



di Maria Consiglia Santillo

etica della politica

“la politica e il fato dell’umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e grandezza. Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica”
(Albert Camus)

Lo scenario politico attuale, su un piano mondiale, ma soprattutto nel nostro Paese,  impone una profonda riflessione sulla assoluta necessità che la ‘politica’ in generale e la ‘politica economica’ in particolare tornino ad ispirarsi a Principi Etici ricollocando in una posizione centrale il ‘valore’ e la ‘dignità’ della ‘persona’.

Perché la ‘politica economica’ (e con questo termine intendo una economia strutturata nell’interesse della “Polis”) sembra allontanarsi sempre più dal suo obiettivo primario? Perché questa realtà appare chiara a tutti tranne che ai politici che si occupano di economia? E, soprattutto, perché ci si sta allontanando sempre più da quella ‘Perfezione’ che impregna tutto il resto dell’Universo?

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Mag 9

I Chakra Canale di Comunicazione tra l’Uomo e l’Universo

Il linguaggio per entrare in contatto con la Matrix Divina

Maria Consiglia Santillo

 meditare i chakra

La ‘Rete Pranica’ che costituisce il ‘Corpo Pranico’ è alimentato dai Centri Energetico-Psichici o ‘Chakra’. Chakra è un termine sanscrito che significa ‘ruota’.

I chakra sono vortici di energia molto sottili e di grande potenza che ricevono il Prana cosmico ed agiscono come trasformatori per abbassare o ridurre il voltaggio affinché possa essere utilizzato dai diversi organi e parti del corpo.

I sette chakra hanno una ubicazione rispetto al corpo fisico che corrisponde ai principali centri nervosi situati in quella determinata regione del corpo stesso.

Oltre a fornire il prana per aree e funzioni specifiche del corpo i chakra possono essere utilizzati anche come punti di stimolazione per risvegliare specifiche facoltà psichiche e dimensioni superiore della  coscienza.

I chakra, per ciò che riguarda la loro dimensione energetica, nutrono gli organi per contiguità. Rispetto, invece, alla loro dimensione psichico-mentale investono gli organi sulla base della corrispondenza tra la finalità evolutiva dei foglietti embrionali da cui evolvono i tessuti di cui sono composti gli organi e l’investimento d’organo predominante nella fase dello sviluppo infantile durante cui i chakra hanno perfezionato la propria funzione.

Ognuno dei Chakra sulla parte anteriore del corpo è accoppiata alla sua controparte su quella posteriore. Essi sono considerati l’aspetto anteriore e quello posteriore di un unico chakra.

Il vertice del chakra, nel punto in cui si connette con la corrente energetica principale, si chiama radice o cuore . Leggi il resto dell’articolo…


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